Percorsi formativi triennali

Il Percorso ha durata triennale per un totale complessivo di 618 ore tra lezioni, esercitazioni frontali e laboratorio non frontale. Al termine del Percorso si sosterrà un esame con commissione italo-francese che conferirà il titolo di grafologo.
Le lezioni sono suddivise in: 12 lezioni teoriche di 4 ore e mezza (54 ore totali) 8 esercitazioni pratiche di 4 ore e mezza (36 ore totali) 8 lezioni di 4 ore di approfondimento grafologico (moduli obbligatori) un compito finale di 4 ore, 80 ore non frontali di laboratorio obbligatorie annuali.
Sono offerte inoltre nel programma didattico anche 68 ore annuali di moduli facoltativi.

Modalità di frequenza:
I Percorsi sono quindicinali e si tengono nel week end (o il sabato o la domenica).
Ogni incontro ha una durata di quattro ore e mezza.
Le classi sono a numero chiuso (max 20 partecipanti).
Per accedere ai Percorsi occorre avere un diploma quinquennale, che dia accesso all'università.
Non ci sono limiti di età.


Programma del primo anno

  • Storia della scrittura
  • Grafologia: storia e fondamenti
    - J. H. Michon e la teoria dei "segni fissi"
    - Crepieux Jamin: il concetto di armonia e di adattamento
    - M. Pulver e la simbologia dello spazio
    - L. Klages: il concetto di ritmo 
    - Padre Girolamo Moretti e la scuola italiana
  • Neurofisiologia del gesto grafico: la funzione delle emozioni e dello stress
  • L'evoluzione della scrittura
  • - Lo stadio dello scarabocchio e la magia della traccia
    - Dallo scarabocchio alla scrittura
    - Il modello scolastico
    - L'alfabeto, il modello attuale
    - L'apprendimento della scrittura
  • Storia della psicologia
  • La costruzione della personalità
    - Le principali teorie sull'età dello sviluppo:
       J. Piaget, J. S. Bruner, L. Vygotskij, D. W. Winnicott, J. Bowlby, A.Freud, F. E. Erikson
  • Approccio globale della scrittura, l'ambiente grafico
    - l'interazione dinamica tra compensazioni, contraddizioni e motivazioni
  • Nozioni di base: il concetto di regolarità, disuguaglianza, discordanza, spontaneità, semplicità
  • La gestione del foglio: lo spazio come territorio e comunicazione
  • La firma, atto di identità personale, sociale, familiare e socioculturale
  • La dimensione della scrittura: la dinamica tra il sé e l'altro
  • Gli strumenti grafici ed il loro uso: W. Hegar e la teoria del tratto
  • La forma
    - L'espressione di sé
    - La dinamica tra angolo e curva
  • Il movimento: la dinamica tra controllo e liberazione
    - La teoria di H. de Gobineau e di R. Perron
  • Gerarchizzazione ed associazione degli elementi costitutivi della scrittura
  • La continuità: la relazione tra pensiero ed azione, l'interazione tra legato e staccato che organizza l'attività grafica
  • La direzione del rigo: l'espressione dello stato d'animo, il controllo emotivo, la dinamica tra progressione e regressione
  • Gli assi della scrittura: orizzontalità e verticalità
  • La condotta del tracciato: la flessibilità e la resistenza, l'adattabilità o il disadattamento
    - La teoria della tensione secondo R. Pophal
    - Roda Wieser ed il ritmo di base

Programma del secondo anno

  • La teoria di S. Freud e corrispondenze grafologiche
    - I modelli della mente
    - Le istanze della personalità: l'Es, l'Io, il SuperIo
    - Lo sviluppo della personalità: lo stadio orale, anale, fallico, il conflitto edipico, l'ambivalenza.
    - Il narcisismo
  • I meccanismi di difesa di Anna Freud
  • Adler e il sentimento di inferiorità
  • Teoria di C. G. Jung e corrispondenze grafologiche: il concetto di archetipo e di inconscio collettivo, la Persona, Animus ed Anima, l'Ombra; i Tipi psicologici: il Pensiero, il Sentimento, la Sensazione, l'Intuizione; il ruolo della funzione inferiore
  • La teoria di Ippocrate e sue corrispondenze grafologiche
  • La grafologia dell'età dello sviluppo
    - I modelli scolastici europei
    - La teoria di Ajuriaguerra
    - Le fasi precalligrafica, calligrafica, postcalligrafica
    - I disturbi della scrittura, la disgrafia, la dislessia, il mancinismo
    - Il bambino "cattivo"
    - Dinamica di classe
    - Stili educativi
    - La grafia degli adolescenti:
    considerazioni generali sull'adolescenza; la riuscita scolastica, l'identità dell'adolescente, la funzione del gruppo e le dinamiche di gruppo; sindromi grafiche delle scritture degli adolescenti; il disagio adolescenziale; l'adolescente e il suo corpo:anoressia e bulimia; la devianza; l'orientamento scolastico

Programma del terzo anno

  • Elementi di psicopatologia
    - I disturbi di personalità: la nevrosi e la psicosi
    - La depressione
    - La personalità paranoicale
    - La personalità ossessiva
    - La personalità isteroide
    - La personalità schizoide
    - La schizofrenia

  • Applicazione della grafologia in campo professionale
    - L'azienda, l'organigramma aziendale, le figure professionali e le professioni emergenti
    - Forme di intelligenza, il dinamismo intellettuale, le attitudini, la qualità di giudizio, orientamento di interessi
    - L'autostima
    - Il senso di responsabilità, l'affidabilità
    - La capacità di comunicare
    - La gestione delle risorse e la leadership
    - Stili manageriali nevrotici
    - La funzionalità di un'équipe di lavoro
    - Autonomia ed influenzabilità
    - Motivazione e scelta professionale
    - Il ruolo dell'ansia e le componenti infantili
    - Orientamento e selezione professionale

Moduli obbligatori di apprendimento

I anno:
- Psicologia generale
- Storia della scrittura
- Neurofisiologia del gesto grafico
- Teorie dell’età dello sviluppo

II anno:
- Il Tratto
- Anna Freud ed i meccanismi di difesa
- Sindromi e ritratto
- Il movimento: dinamica tra controllo e liberazione e la teoria di H.De Gobineau

III anno:
- Le scritture attuali dei giovani professionisti tra immaturità, creatività e compensazione
- Approfondimenti teorico-pratici
- La motivazione e le sue espressioni grafologiche

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